In Scozia il whisky come carburante

I ricercatori dell’Università Napier di Edimburgo hanno prodotto e brevettato un nuovo tipo di bio-carburante, valida alternativa al petrolio e sul quale sono in corso moltissimi studi nel mondo.Dopo il siero del latte, le alghe marine e l’olio fritto ora si è pensato al whisky e non poteva che succedere in Scozia, patria del famoso liquore, dove stanno già pensando di produrlo a livello industriale.

A differenza degli altri biocarburanti, la benzina a whisky viene prodotta solo da materiali di scarto: il “butanolo”, cosi come gli scozzesi l’hanno chiamato, viene infatti ricavato dalle essenze che si depositano in fondo alle vasche usate per l’invecchiamento del whisky e dagli residui del grano che viene fatto fermentare per produrre la bevanda alcolica.

C’è da precisare che i limiti di questo tipo di carburazione alternativa sono ancora tutti da verificare. E si pongono anche dei limiti rispetto alla legalità : in Italia ad esempio il nostro codice della strada non concede eccezioni all’omologazione degli autoveicoli e prevede pesanti multe per i trasgressori.

Sempre in Italia, la legge non permette di usare carburanti sui quali non gravino accise, se non in casi molto speciali.

Dunque nel nostro Paese non è possibile rifornire l’auto con sostanza “fai da te”, anche se è già stato inaugurato il primo distributore di bioetanolo, manca ancora molto quindi al momento in cui si arriverà al vero consumo di biocarburante.Fonte : www.omniauto.it 

Nuova nata in casa Lamborghini

In realtà “nuova nata” non è effettivamente il termine più appropriato, in quanto la nuova Lamborghini Murcielago numero 4.000, che ha visto la luce negli stabilimenti di Sant’Agata Bolognese, è uno degli esemplari dell’attuale serie 12 cilindri.

La splendida n.4.000, però, ha dalla sua il fatto di essere una limited edition: è una Murcielago LP 670-4 SuperVeloce verniciata in arancione atlas, ed è destinata ad un cliente cinese.
Sarà felice il fortunato possessore…

fonte: ansa.it

Modena: la culla del futuro

La provincia emiliana sarà il punto di partenza per gli ingegneri del futuro. Sarà proprio a Modena, infatti che avrà luogo il Master Universitario di secondo livello in Ingegneria del Veicolo destinato ai possessori di una laurea quinquennale in Ingegneria.
Gli interessati avranno tempo fino al prossimo 26 febbraio per presentare la propria iscrizione.

Il Master è un percorso di 1.500 ore, proposto dall’Università di Modena e Reggio Emilia, Democenter-Sipe e Nuova Didactica, che darà ai partecipanti la possibilità di entrare in contatto con le aziende sostenitrici, da Ferrari a Lamborghini, fino alla Scuderia Toro Rosso.
Per capire quanto l’opportunità sia valida, basti pensare che il 90% dei partecipanti alle precedenti edizioni sono stati inseriti nell’azienda dove hanno svolto lo stage.

Il Master in Ingegneria del Veicolo, il primo nel suo genere in Italia, è aperto ad un massimo di 20 partecipanti, che saranno impegnati in 260 ore di attività didattica in aula, 240 di laboratorio, 500 ore di studio individuale e 500 di stage presso le aziende convenzionate. La figura professionale che si intende formare è adatta ad inserirsi nelle Aree progettazione, simulazione, engineering, ricerca e sviluppo, produzione, assistenza post vendita di aziende di fabbricazione di motori, veicoli e componenti nel settore automotive.

Fra i partner del Master ci sono nomi importanti come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati Corse e Motor Holding, Bridgestone, Bosch, Magneti Marelli, CNH, Lombardini, Dallara, Motorsport Industry Association, Volkswagen Group, Benelli QJ, HPE-OMR, Scuderia Toro Rosso, Ricardo, VM Motori, Micro-Vett, CRP Technology e CRP Racing, Alcoa, G&G Design and Engineering, The MathWorks, CD-adapco. A sostenere l’iniziativa, anche MotorSport ExpoTech.

Per saperne di più e leggere l’intero articolo alla fonte, cliccate qui.

Crisi e motori: cancellato il Salone di Londra

Brutte notizie per gli amanti delle quattro ruote e per tutti gli addetti ai lavori.
E’ infatti stata annullata la prevista edizione del salone di Londra prevista per il 2010.

A darne voce gli organizzato che hanno spiegato come “La recessione e le sfide senza precedenti che si trova ad affrontare l’industria automobilistica inglese in questo momento hanno reso impossibile organizzare l’evento”.

E’ stata di breve durata la vita della rassegna londinese, rilanciata con grandi ambizioni nel 2006.
Al Salone che si teneva a Excel, non lontano dagli sfavillanti grattacieli di Canary Wharf, si sono registrate 472.300 presenze in 12 giorni. Non molte per una metropoli delle dimensioni di Londra, ma erano abbastanza per i due piccoli padiglioni che ospitavano l’evento.

Ma il caso inglese non è isolato: la crisi economica ha falcidiato le principali rassegne. Il Salone di Barcellona (14-19 maggio), per esempio, sembrava spacciato, ma all’ultimo momento l’intervento di alcune imprese lo ha salvato. A quello di Seul che si aprirà il 2 aprile hanno rinunciato dodici costruttori stranieri sui diciotto che vi hanno sempre preso parte.

A gennaio il Detroit Auto Show è stato caratterizzato da pesantissime assenze (tra cui Ferrari, Porsche, Nissan, Mitsubishi), mentre se Ginevra era al gran completo come espositori, i visitatori sono calati. E nubi fosche si sono addensate sul Salone di Francoforte (17-27 settembre), dove si vociferano alcune defezioni, e sulla rassegna di Tokyo (23 ottobre-3 novembre), dove mancheranno diversi costruttori.

Insomma un mezzo disastro e fra gli addetti ai lavori ci si comincia a chiedere se valga davvero la pena partecipare ai Saloni. Budget milionari per allestire stand progettati da architetti famosi, costruiti secondo criteri modulari per essere riutilizzati in tutte le manifestazioni. I costi elevati degli spazi all’interno delle fiere, il trasporto di centinaia di automobili, l’organizzazione di conferenze, presentazioni e show si traducono in conto salato per le Case e il momento davvero sembra non permetterlo.
>font size=”-7″>Fonte: quattroruote.it

Lamborghini controcorrente

Mentre tutti il mondo “auto” vive tempi grigi e mesti, ecco che Lamborghini sembra andare controcorrente. La casa, infatti chiuderà i bilanci con notevoli utili e, di più, potrebbe persino pensare di assumere
altro personale.

A darne notizia nel corso di un’intervista al quindicinale “auto, motor und sport” (celebre rivista tedesca), il presidente di Lamborghini, Stephan Winkelmann, secondo il quale il 2008 sarà un anno record per gli utili, dopo l’altro record realizzato l’anno precedente.

Tempi duri per molti, ma non per tutti…
Fonte: repubblica.it

Auto: low cost per salvarsi dalla crisi

Ogni idea potrebbe essere quella giusta che aiuti ad uscire della crisi, quindi, perché non tentare?
La pensa così anche il gruppo Fiat che, attraverso il responsabile marketing del gruppo, Luca de Meo, ha annunciato al Motor Show di Bologna il progetto di lanciare sui mercati occidentali l’auto a marchio low cost.

Progettata della casa automobilistica per i mercati dell’Europa centrale ed orientale, l’auto low cost potrebbe essere un buon modo di fronteggiare la crisi del settore e quindi potrebbe presto giungere anche nei mercati dell’Europa occidentale.

Nel settembre scorso la Fiat ha annunciato di aver assunto il controllo della casa automobilistica serba Zastava in cui intende fabbricare proprio questo tipo di vettura con un marchio proprio.

Molti hanno definito questo veicolo l’anti Logan, cioè un concorrente dell’auto a basso costo della Renault. 
Funzionerà? Non resta che attendere e vedere quali saranno i risultati di questa manovra.
Fonte: repubblica.it

Mercedes presenta un dispositivo rivoluzionario

L’idea è quella di semplificare al massimo le operazioni che solitamente si usa compiere in auto e, nel contempo, rendere ultrafunzionali le stesse operazioni. Tutto usando un unico comando e due dita.
Questo il progetto del dispositivo che rivoluzionerà, nel prossimo futuro, il mondo di stare in auto.

A progettarlo, dargli vita e presentarlo ufficialmente al Salone dell’Auto di Los Angels ci ha pensato il gruppo Mercedes
Pensate, allora, di essere in auto e non dovervi più servire del classico Gps per seguire la strada, di dover parlare con il telefonino, di connettere il vostro contenitore di MP3 per sentire la musica preferita (quella che riuscite a portarvi dietro), di dover regolare continuamente la radio e così via.

Nel MyComand” si concentra tutto perché questa sorta di centrale telematica è collegata permanentemente ad Internet, quindi è sempre aggiornata in tempo reale dalle informazioni che arrivano attraverso la rete.

Il navigatore satellitare non dipenderà più dal dischetto che si è inserito, ma sarà per così dire in linea, sempre aggiornato e con le indicazioni su quello a cui si andrà incontro chilometro dopo chilometro, sarà possibile sfruttando la tecnologia di Google Earth vedere il luogo di destinazione, sapere se vi è un parcheggio disponibile e persino controllare e prenotare alberghi e ristoranti.

Senza parlare poi della facilità con cui ci si potrà collegare al pc di casa e ascoltare i propri brani preferiti, o vedere i propri film o, ancora, scaricare al momento le pellicole preferite e ascoltare musica
direttamente dalle stazioni radio. Guardare la tv e telefonare gratuitamente grazie alla rete a bordo: con la tecnologia VoIP si potrà parlare con il mondo senza spendere, potendo nel contempo mandare anche messaggi Sms o via mail.

Insomma si potranno fare comodamente dalla propria auto tutte quelle operazioni che si è soliti fare davanti al pc di casa, con meno difficoltà e meno dispersione di quell’attenzione che è giusto dedicare alla guida.
Per far tutto ciò, però, occorrerà ovviamente aver installato a bordo, oltre al “MyComand”, un collegamento ad internet dal forte segnale.

Questo forse non sarà possibile oggi, ma tra al massimo in quattro o cinque anni sì, il tempo che il segnale arrivi appoggiandosi sulle onde radio, allora tutto ciò sarà possibile e il futuro sarà ancora più vicino. Prima di allora Mercedes non monterà il suo dispositivo su alcuna vettura. Ma domani, chissà…
fonte: repubblica.it

Motorshow 2008: Anticipazioni

E’ quasi tutto pronto per la partenza del Motorshow 2008 di Bologna, Salone Internazionale dell’Automobile, che si svolgerà a BolognaFiere dal 5 al 14 dicembre 2008.
L’evento ospiterà cento novità in anteprima, con sette mondiali e nove europee.

Vediamo quanche curiosità - anteprima su quello cosa accoglierà i numerosissimi visitatori che affolleranno il Salone.
140mila saranno i metri quadri delle aree espositive coperte e 90mila metri quadri di aree esterne, 304 espositori complessivi di cui 71 esteri provenienti da 19 diversi Paesi, 11 le aree esterne, con 16 aziende coinvolte, MotorSport Stadium - l’area gare del Motor Show - con 7 diversi circuiti, oltre 30 tra competizioni ed esibizioni e circa 250 piloti impegnati.

Molti i marchi di lusso. Prima volta Brabus, azienda specializzata in elaborazione e design per automobili,
e Infiniti il brand di lusso di Nissan che vivrà proprio al salone il suo esordio italiano. Mentre un graditissimo ritorno sarà quello Aston Martin.

Numerose le vetture esclusive presentate in anteprima mondiale o europea: la Bentley lancia l’Arnage Final Series e la Continental Flying Spur Speed, mentre Cadillac è presente con una serie di novità dalla XLR-V MY09 alla BLS Wagon 2.0T 210CV AWD, dalla CTS-V alla Escalade Hybrid.

Non mancheranno la Corvette ZR1, le Hummer H3T 5.3 V8 e H2 Flexpower MY09, la Jaguar XK60 Limited Edition, la Lamborghini, la Land Rover Freelander Stop/Start, la Lexus IS restyling. Mercedes-Benz propone la Vision GLK BlueHYBRID, la Classe C 250CDI BlueEFFICIENCY Prime Edition e la McLaren SLR 722 Edition e Saab la 9-5 Berlina Griffin 2.0t BioPower e la 9-5 Station Wagon Griffin 2.3 TS.

E poi, ovviamente, appuntamenti sportivi, conferenze stampa e convegni e Innovation Cube, l’inedita iniziativa fieristica, realizzata in collaborazione con H2Roma, che metterà in luce la tecnologia del prodotto auto, rendendola comprensibile per il pubblico e concentrerà la propria attenzione su quattro temi chiave, ecocompatibilità, infomobilità, sicurezza e design.
Insomma il calendario delle iniziative è davvero folto e capace di accontentare tutti quanti.
Fonte: Luxgallery.it

Lamborghini: anteprima a Los Angeles

Vento di novità in casa Lamborghini, dove, in occasione del Salone dell’Auto di Los Angeles, si è
organizzato in grande stile il debutto della nuova Gallardo LP 560-4, una spider che si attesta al top della produzione mondiale, per performance e prestazioni.

Il nuovo motore V10 di 5.2 litri, oltre ad essere piu’ leggero del precedente, adotta un sistema di alimentazione ad iniezione diretta stratificata, per una potenza di 560 Cv (40 in più rispetto alla spider precedente). La trazione è di tipo integrale permanente.

Completamente rivisto il cambio e-gear, anche questo sottoposto a cura dimagrante, in grado di offrire tempi di cambiata ridotti del 40% nella modalità ‘Corsa’. Grazie ad un rapporto peso potenza di 2,77 kg/CV, la Gallardo LP 560-4 Spider accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,0 secondi, per una velocita’ massima di 324 km/h.

In un momento così difficile per il mondo delle auto, fa tirare un sospiro di sollievo sentire il presidente della società Stephan Winkelmann, parlare con un certo ottimismo dei buoni risultati ottenuti dalla Lamborghini. 
Il mercato Usa, infatti, resta uno dei preferenziali per il marchio, ma anche quello italiano ha regalato alla società delle soddisfazioni, passando dal 4° al 2° posto delle classifica dei dati di vendita.

Questo a portato ad un progetto che prevede l’aggiunta di due punti vendita sul nostro territorio che passeranno, quindi, dagli attuali otto a dieci.
Per saperne di più cliccate qui..
Fonte: adnkronos



Fonte: adnkronos

Bologna: Motor Show investe nella fiducia

Il settore auto non vive un bel periodo, tutti ne siamo a conoscenza, eppure, nonostante questo, gli organizzatori del Motor Show di Bologna non si lasciano scoraggiare e puntano tutto sulla fiducia.
Fiducia nel credere fermamente che, nonostante la crisi, le auto rappresentino comunque, come pochi, i sogni degli italiani.

La rassegna aprirà i battenti dal prossimo 5 dicembre (fino al 14 dello stesso mese) e vuole guardare al di là della crisi, impegnandosi per riaffermare che la futura fase di crescita di un settore storicamente ciclico, troverà alimento in quel modo nuovo di concepire l’auto – più sicura e rispettosa dell’ambiente, meno assetata e invasiva – vaticinato da molti addetti ai lavori. Spazio, quindi, a innovazione ed ecologia.

Nel corso della manifestazione ci sarà ampio spazio per le auto del futuro, ma non mancheranno, come di consueto, le oltre cento le anteprime, tra cui sette mondiali e nove europee, il ricchissimo panorama di competizioni a due e quattro ruote, in pista e su sterrato, e la possibilità quasi unica di provare gran parte delle vetture esposte nelle aree esterne il cui numero quest’anno è ulteriormente cresciuto.
Il conto alla rovescia è iniziato…

fonte: ilsole24ore.com/

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