Il marchio tedesco si prepara ad un grande evento: il suo ingresso ion grande stile nel segmento dei SUV.
Accade con la nascita di Yeti che arriverà sulle strade italiane il prossimo ottobre, ma da qualche giorno è già possibile ordinare presso i concessionari.
Alto da terra, 18 cm, con un telaio robusto che deriva da quello dei modelli Octavia e Octavia Scout, Skoda Yeti, secondo l’obiettivo dei suoi creatori si avvarrà nella sua gamma di versioni a trazione integrale permanente, un’evoluta soluzione con frizione Haldex ad azionamento elettroidraulico.
Yeti è caratterizzato da linee solide e squadrate, di buona personalità, con un frontale di nuova concezione in casa Skoda, che eleva la posizione dei gruppi ottici e accoglie le luci diurne che saranno obbligatorie tra qualche anno, mentre i gruppi ottici posteriori seguono un’originale linea a “C”. L’ampia finestratura è in stile Roomster e accresce il senso delle misure del SUV compatto, che è lungo 4,223 metri e ha belle carreggiate ampie poco meno di 1,8 metri e un’altezza generosa di 1,69 metri, con i mancorrenti sempre a spiccare sul tetto dello Yeti. Imponente la gommatura, con cerchi da 16 pollici fin dalla versione base (pneumatici 215/60), mentre sugli allestimenti superiori sono standard da 17”.
Di ottima fattura gli interni, spaziosi e con accessori quali la regolazione elettrica del sedile guida e il sostegno lombare degli schienali. Skoda Yeti adotta il sistema VarioFlex per combinare in una molteplicità di soluzioni l’abitacolo e il bagagliaio, che normalmente vanta una capienza di 416 litri, ma si arriva fino ai 1.760 complessivi con due soli posti a bordo. Volendo, si può rinunciare al posto centrale posteriore e configurare il SUV per 4 posti ultra comodi. Di serie sono il climatizzatore automatico e un impianto radio-lettore CD/MP3, mentre per la sicurezza sono standard 6 airbag (fino a 9 a richiesta), i poggiatesta attivi (WOKS) e l’ESP abbinato all’antislittamento ASR e a vari altri ausili elettronici. Sulla versione Adventure è incluso un piccolo pacchetto pelle.
Tre le motorizzazioni subito disponibili in Italia. Si parte col piccolo 1.2 TSI benzina, un modernissimo turbo benzina a iniezione diretta di piccola cilindrata e grande potenza (105 CV), frutto del recente sviluppo Volkswagen, che in alternativa al cambio manuale a 6 marce proporrà dal prossimo anno anche il cambio DSG a 7 rapporti. Sempre TSI è poi il 1.8 da 160 CV, con cambio manuale a 6 marce e trazione 4×4, stesse due caratteristiche del 2.0 TDI FAP da 140 CV. In seguito arriveranno altri due motori turbodiesel TDI, sempre due litri di cilindrata ma con potenze di 110 e 170 CV. Naturalmente sono tutti Euro 5 e vantano livelli di efficienza consumi ed emissioni di prim’ordine.
fonte: Tgcom.it