In Scozia il whisky come carburante

I ricercatori dell’Università Napier di Edimburgo hanno prodotto e brevettato un nuovo tipo di bio-carburante, valida alternativa al petrolio e sul quale sono in corso moltissimi studi nel mondo.Dopo il siero del latte, le alghe marine e l’olio fritto ora si è pensato al whisky e non poteva che succedere in Scozia, patria del famoso liquore, dove stanno già pensando di produrlo a livello industriale.

A differenza degli altri biocarburanti, la benzina a whisky viene prodotta solo da materiali di scarto: il “butanolo”, cosi come gli scozzesi l’hanno chiamato, viene infatti ricavato dalle essenze che si depositano in fondo alle vasche usate per l’invecchiamento del whisky e dagli residui del grano che viene fatto fermentare per produrre la bevanda alcolica.

C’è da precisare che i limiti di questo tipo di carburazione alternativa sono ancora tutti da verificare. E si pongono anche dei limiti rispetto alla legalità : in Italia ad esempio il nostro codice della strada non concede eccezioni all’omologazione degli autoveicoli e prevede pesanti multe per i trasgressori.

Sempre in Italia, la legge non permette di usare carburanti sui quali non gravino accise, se non in casi molto speciali.

Dunque nel nostro Paese non è possibile rifornire l’auto con sostanza “fai da te”, anche se è già stato inaugurato il primo distributore di bioetanolo, manca ancora molto quindi al momento in cui si arriverà al vero consumo di biocarburante.Fonte : www.omniauto.it 

Nel 2011 la patente “ecosostenibile”

 A partire dal primo gennaio 2011 nei quiz per l’esame di teoria della patente di guida saranno presenti anche domande sull’ambiente e sull’ ecosostenibilità.

E’ quanto riporta il sito www.ansa.it, nella persona di Maurizio Vitelli, Direttore Generale  della Motorizzazione  , in occasione di Ecopatente 2010, la conferenza di presentazione voluta da Legambiente in collaborazione con la Confederazione delle autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca) allo scopo di sensibilizzare gli automobilisti di domani verso un percorso formativo all’insegna della guida ecosostenibile.

Si attendono novità anche per quanto riguarda l’esame classico di teoria, che dal primo gennaio 2011 conterrà anche domande relative ai temi come il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico.

 Un ulteriore passo avanti la convenzione con tutte le associazioni di categoria allo scopo di equipaggiare le auto adibite all’insegnamento di 500 scatole nere che avranno il compito di determinare regimi di guida ecosostenibili.

Fonte: www.ansa.it

Nissan e donne in carriera

Comunicato Adnkronos/IGN
Cube, la nuova citycar di Nissan, insieme a www.lostinfahion.it, sito e webtv dedicata alla moda, accompagna in giro per l’Italia, per dieci giorni, nove donne per fotografarle alle prese con le loro incombenze quotidiane che richiedono una grande dose di passione.
Divise tra lavoro e tempo libero, le donne di oggi si scoprono multitasks e ironiche.

Cube fotografa, e racconta, una giornata tipo di nove professioniste.
Fotografe, imprenditrici, creative, diventano le protagoniste di un diario on line che raccoglie le impressioni, i pensieri, i successi, e gli imprevisti, di ognuna di loro dando vita a una sorta di pensiero in movimento.

L’obiettivo di questa iniziativa è seguire da vicino il mondo femminile, interpretato in questo progetto da ragazze di oggi che tentano di trovare un equilibrio tra lavoro e aspirazioni.

“Ho scelto la fotografia per una necessità. – sostiene Paolallegra Sartorio, fotografa e una delle protagoniste del progetto Cube -. Da quando sono bambina cerco di raccontare la vita che mi circonda. Ho cominciato a guardarmi intorno e cercare qualcosa che mi desse la possibilità di ‘fermare quello che avevo di fronte: la fotografia. Ed è diventata la mia vita”.

Volkswagen compra Giugiaro

Italidesign è il brand di Giugiaro acquisito per il 90.1% da Volkswagen tramite Lamborghini Holding. L’accordo è stato stipulato a Torino e comprende anche i diritti sui nomi e sui brevetti.  Italiadesign diventa così il fiore all’occhiello dell’industria automobilistica italiana. Nato negli anni 70 quando Giorgetto Giugiaro progetto la prima golf dando un nuovo volto alla Volkswagen come sostiene Martin Winterkorn, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Volkswagen AG.

Da allora il Gruppo Volkswagen collabora con enorme profitto con Italdesign Giugiaro e un esempio sono importanti modelli come la prima Volkswagen Passat, la Scirocco o la Audi 80.

Il legame tra le due aziende è riuscito cosi bene che nel 2008 hanno stretto un sodalizio sotto forma di accordo quadro che ha portato fino alla recente novità de modelli UP!

Winterkor sostiene che il Gruppo Volkswagen collaborerà fianco a fianco con Italdesign che oggi conta più di 800 dipendenti e un  fatturato di oltre 100 milioni di euro.

Fonte: www.agi.it

La “Signora del Vento” a sostegno del progetto Mandela Day

La “Signora del Vento”, il veliero di 85 metri che ospita il prestigioso Lancia Caffè , è stata sede, la sera della vigilia del Gran Premio di Formula Uno, del Black Moon Benefit Gala, serata organizzata da Lancia e Mandela Day sotto il patrocinio del Principe Alberto di Monaco.
Nel corso della serata è stata presentata la nuovissima serie Lancia Delta Hard Black, che è stata autografata da moltissimi vip presenti, rendendola cosi un pezzo unico. La stessa sarà protagonista nel backstage del concerto che si terrà il 18 luglio, quando si celebrerà a Madrid il Mandela Day.
 Tra i protagonisti che hanno autografato la Lancia Delta Hard Black c’era anche Miss Charlene Wittstock, madrina della serata che ha manifestato tutta la sua ammirazione per questo tipo di iniziative e per quelle che seguiranno a sostegno del progetto Mandela Day/46664, come importante occasione all’insegna della solidarietà e della generosità. Per concludere,  questo particolare prototipo sarà poi ospitato a Venezia durante la Mostra Internazionale del Cinema , e verrà autografato dai più importanti attori a livello mondiale .I proventi saranno devoluti in favore di Mandela Foundation. Fonte: www.image.net  

Alla più importante corsa per prototipi vince un ibrido di Torino

Il nuovo presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha voluto incontrare pochi giorni dopo essere stato eletto, l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per capire a che punto è la ricerca sul motore ibrido.

Nel frattempo al New Hampshire Motor Speedway, un tracciato di circa cento chilometri a nord di Boston, si svolgeva una gara molto particolare: la Formula Hybrid, la maggiore competizione al mondo per universitari alla guida di prototipi ibridi, vetture a ruote scoperte spinte da un motore termico combinato a uno elettrico.E nonostante l’America abbia sempre vinto, quest’anno su 30 team che rappresentavano le migliori università tecniche del mondo, ha trionfato la squadra del Politecnico di Torino. Giulio Tarquino, studente all’ultimo anno di Ingegneria dell’autoveicolo, ha portato la sua Sc08h fin quasi a 130 all’ora battendo i texani, dopo 25 chilometri di testa a testa. Guidato da dal professor Andrea Tonoli , docente di Progettazione meccanica e costruzione di macchine, responsabile della Squadra Corse.Il prototipo è stato progettato circa un anno fa con telaio a traliccio di tubi in acciaio, carrozzeria in fibra di carbonio, e un motore elettrico connesso direttamente al secondario del cambio di un motore termico a combustione interna. E con questo mezzo hanno vinto tre prove su cinque: valutazione sul design e progetto di fattibilità; prove di qualifica; gara endurance. E su questa scia la Regione ha deciso di investire sull’ibrido che è a tutti gli effetti una soluzione molto più fattibile dell’auto elettrica. E i risultati ottenuti dal Politecnico in questa competizione lo dimostrano.fonte: www.lastampa.it

Legambiente stila la Eco Top Ten


Eco Top Ten è la classifica redatta da Legambiente per decretare le 650 vetture più ecologiche sul mercato automobilistico italiano.

Al primo posto troviamo la nuova Prius di casa Toyota, l’ibrida elettrico-benzina (solo 89 grammi di Co2 per chilometro) e al secondo un’altra Toyota: la mini Toyota IQ (soli 99 grammi di Co2), prima classificata nel 2009.

E se tra i primi 10 modelli di questa classifica non compare la Fiat tra le case automobilistiche Europee è comunque quella che , visto il valore medio del parco auto venduto, ha ridotto maggiormente le emissioni di Co2, questo avendo investito soprattutto in mezzi di media o piccola cilindrata.

La Fiat sta investendo moltissimo sul metano, essendo tra i combustibili fossili quello con minori emissioni, quasi azzerate, di polveri sottili, è sicuramente il carburante a più basso impatto ambientale in circolazione. Anche se il costo è maggiore, viene però ammortizzato nel lungo periodo grazie al risparmio sull’acquisto di carburante. E infatti la Fiat è la numero uno nel mercato del metano. Giorgio Neri,  responsabile pianificazione marketing brand Fiat, sostiene un progetto di sviluppo altamente innovativo del metano in associazione al nuovo motore bi-cilindrico che sarà presentato a luglio con la Fiat 500.

Tuttavia il mancato rinnovo degli incentivi sta creando problemi al mercato automobilistico italiano causando un calo della domanda pari quasi al 30%. E gli incentivi servono,  soprattutto al mercato del metano.


Fonte: www.repubblica.it/motori/

Concorso d’eleganza per auto d’epoca a Villa d’Este


Anche quest’anno sul lago di Como si è tenuta l’undicesima edizione del concorso d’eleganza per auto d’epoca a Villa D’Este.

 

Ha vinto una  Maserati A6GCS Spider Frua del 1955, mentre il premio speciale della giuria se l’è aggiudicato la Talbot-Darracq GP 1500 Siluro Corsa (1926) dell’austriaco Egon Zweimüller. Il most exciting design” è andato alla pluridecorata Alfa Romeo Giulia 1600 TZ2 Coupé Pininfarina (1965) del giapponese Shiro Kosaka.

 

Premio per il miglior restauro è andato al solo esemplare di Lamborghini presente, la Miura Roadster Bertone di Albert Spiess e accompagnata da Fabio Lamborghini.

Infine il trofeo BMW Group assegnato dalla giuria e anche quello del referendum popolare, sono andati entrambi alla Talbot-Lago T150 C SS Teardrop Coupé realizzata nel 1938 dalla carrozzeria Figoni & Falaschi e ora di proprietà del collezionista statunitense Oscar Davis.

L’ Aurelia B52 PF200 Pininfarina dell’americano Bill Pope si è aggiudicata il premio per i migliori interni mentre il premio per la Rolls-Royce più elegante è andato alla Phantom II Continental Drophead Coupé Binder dello statunitense Steve Wolf.

Frans Van Haren che, come nelle edizioni passate è arrivato dall’Olanda con tutta la famiglia  a bordo della sua Mercedes-Benz 710 SS Sport Tourer del 1928, ha conquistato il trofeo per l’auto guidata su strada da più lontano.

Infine il Trofeo BMW Group assegnato dalla giuria e dal referendum popolare, sono andati entrambi alla Talbot-Lago T150 C SS Teardrop Coupé costruita nel 1938 dalla carrozzeria Figoni & Falaschi , ora di proprietà del collezionista statunitense Oscar Davis.

Il BMW Group, storico patrono della manifestazione, ha festeggiato quest’anno a Cernobbio i 70 anni della vittoria ottenuta alla Mille Miglia del 1940 da Fritz Huschke von Hanstein e Walter Bäumer su BMW 328 MM Touring Coupé.

Fonte:


www.luxgallery.it

Arriva Shelley

I prototipi di auto capaci di guidarsi autonomamente non son una novità, ecco che arriva anche Shelley, che sembra avere qualcosa in più rispetto ai fratelli e sorelle che l’hanno preceduta.
Shelley è stata progettata dagli ingegneri della Stanford University e, come gli altri prototipi, l’auto è capace di annullare tutti quegli “errori” e quelle problematiche che possono nascere da una guida umana.

Il primo vero test della Shelley sarà effettuato quest’estate sulle montagne del Colorado. E sarà un test impegnativo visto che la macchina affronterà, insieme a centinai di altri concorrenti, la Pikes Peak internationl hill climb,  una delle corse automobilistiche in salita più emozionanti del mondo, che si tiene tutti gli anni dal 1916.
La grande differenza di Shelley è quella di essere nata come un’auto sportiva, veloce, capace di affrontare condizioni di guida estreme.

Stiamo cercando di sviluppare una macchina sportiva, da rally, che viaggi senza pilota, che si spinga al limite delle possibilità di guida di una vettura da corsa”,  ha detto Christian Gerdes, docente di ingegneria alla Stanford University e supervisore del progetto.
La Shelley, che deve il suo nome alla prima donna vincitrice della Pikes Peak, è un’Audi TTs,  equipaggiata con un sistema gps,e programmata per seguire qualsiasi percorsi indicata nella mappa digitale. I ricercatori hanno sviluppato algoritmi al computer che permettono alla macchina di compiere modifiche della traiettoria regolando la velocità per non perdere il controllo.

Queste tecnologie, spiega ancora Gerders, un giorno potrebbero essere utilizzate per migliorare la sicurezza delle vetture di serie, con sistemi che aiutano il pilota a mantenere sempre il controllo della vettura anche ad alte velocità. Ci auguriamo che il nostro lavoro serva in futuro a sviluppare auto più sicure“, ha concluso Gerders. “Se, per esempio, la strada diventa accidentata e scivolosa, la macchina dovrebbe essere in grado di reagire e automaticamente mantenere il controllo della traiettoria“.
Fonte: repubblica.it

Ford e Microsoft insieme per l’auto elettrica al salone dell’auto di New York.

Nuova partnership fra due grandi aziende americane.  I due produttori americani sono concordi nell’unire le loro forze per investire nell’ibrido e  in tecnologie affini.
In particolare è emersa la volontà di aiutare i futuri clienti di veicoli elettrici a ottimizzare le modalità con cui ricaricano i loro veicoli.
In pratica si utilizzerà la piattaforma Microsoft Hohm per le auto elettriche Ford: Hohm aiuterà i titolari di vetture elettriche a determinare quando e come è più produttivo ed economico ricaricare la batteria.
Se pensiamo che la Ford prevede di lanciare sul mercato 5 nuovi modelli di aiuto elettriche entro il 2013 ben si capisce il senso di questo nuovo accordo con Microsoft.

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