Auto: serrata Chrysler
Dopo GM, Toyota e Honda, ecco che tocca anche alla Chrysler.
Già colpita pesantemente dalla crisi che sta massacrando il comparto auto d’oltreoceano, la casa automobilistica ha annunciato un fermo di un mese per tutti i suoi stabilimenti. La drastica decisione della Chrylser è stata presa per rispondere alla stretta del credito che non consente ai consumatori di reperire fondi per procedere all’acquisto e, di conseguenza, all’andamento delle vendite, scese in novembre del 47%.
Non va meglio neanche ai distributori Chrysler che si sono visti recapitare una preoccupante lettera, in base alla quale la divisione finanziaria della società annuncia che potrebbe sospendere temporaneamente i prestiti concessi ai distributori stessi per far fronte allo stoccaggio delle auto. E questo perchè il fondo utilizzato a questo scopo si sta progressivamente asciugando a causa dei prelievi di massa effettuati.
Continuano, intanto i negoziati per la realizzazione della fusione fra la casa e General Motors.
Lo rivela il Wall Street Journal, secondo il quale l’iniziativa è partita da Cerberus, il fondo che controlla Chrysler.
La mossa sarebbe dettata dalla volontà di mostrare le sue buone intenzioni in vista di una ristrutturazione del settore, che il governo Usa considera indispensabile per varare il pacchetto di aiuti per l’auto.
Tempi duri per le auto, e non solo per loro…
fonte: corriere.it

