Belle in mostra

L’automobile è sempre stata per coloro che ne sono possessore uno status symbol o, quanto meno, un elemento distintivo per ogni generazione.
Per raccontare la loro affascinante storia e per rendere omaggio alle auto più belle dello stile italiano, la ‘Galleria Ferrari’ presenta, in contemporanea con altre quattro strutture, la mostra ‘L’Automobile Italiana’.

L’evento è un tributo all’impegno da sempre profuso dai nostri costruttori nell’accrescere e migliorare uno degli emblemi della nostra società. Diversi Marchi si incontrano, così, in un itinerario alla scoperta dei prodotti più esclusivi dell’ingegno nazionale, dal 1899, anno di fondazione di Fiat, ad oggi.
La mostra infatti rappresenta il contributo dell’automobile nel cambiamento del costume e delle abitudini sociali in determinati momenti storici e l’influenza del pensiero creativo e dell’economia nell’evoluzione dell’auto.

Per l’occasione, Galleria Ferrari, museo ufficiale della Casa del Cavallino Rampante promotore della mostra, accanto alla collezione permanente di monoposto e Granturismo che hanno fatto la storia del Cavallino, rende omaggio a capolavori di tecnica come la FIAT 130 HP del 1907, la Lancia Aurelia B 24 del 1954, l’Alfa Romeo 8C 2900 B del 1938 e la Maserati A6 1500 del 1948, oltre a proporre una completa rassegna fotografica con “I 110 Anni delle Automobili piu’ Belle del Mondo” e i filmati storici originali dei vari Marchi.

La Galleria Ferrari non è la sola a partecipare all’evento, ci saranno anche altre prestigiose collezioni: il Museo dell’Automobile di Torino nella sede di Torino Esposizioni, la Collezione Umberto Panini a Corlo di Formigine (a pochi chilometri da Maranello), il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica a Villafranca di Verona. e il Centro Storico Fiat.
Un’occasione da non lasciasi sfuggire, anche perchè fino al 31 ottobre, vi saranno agevolazioni che permetteranno le visite a più musei.
Fonte: agi.it

Auto: quando a far parlare non è l’estetica…

Ci sono auto e auto. Ci sono quelle che vengono premiate per la loro bellezza e per le loro qualità, come è da poco successo alla Mercedes Classe E, e quelle ricordate per non essere esteticamente belle a vedersi…

Ecco, dunque, che Time Magazine stila una classifica delle auto che dal 1899 ai giorni nostri si sono distinte, in peggio, perché strane e perché, a conti fatti, presentavano soluzioni tecniche che si sono rivelate un fallimento.

Eccone alcune.

1899 Horsey Horseless
Opera di Uriah Smith di Battle Creek, Michigan, doveva essere l’anello mancante fra una carrozza e una macchina. La testa equina in legno posta davanti, che conteneva il carburante, serviva per non spaventare i cavalli usati al tempo come principale mezzo di trasporto. Non è chiaro se Horsey Horseless sia stata costruita effettivamente o rimasta solo su carta.

1911 Overland OctoAuto
Progettata da Milton Reeves. Caratteristica: otto ruote. Aparve per la prima volta alla 500 miglia di Indianapolis dove non brillò per performance. Non contento l’anno successivo Reeves si presentò la SextAuto a sei ruote. Poi, fortunatamente, si dedicò ad altro. E’ lui infatti l’inventore della marmitta.

1933 Fuller Dymaxion
Da un’idea di R. Buckminster Fuller era una via di mezzo fra una macchina, una barca e un aeroplano dove le ali potevano essere inserite all’occorrenza.

1957 Waterman Aerobile
L’ossessione di Waldo Waterman era quella di progettare un aereo che potesse anche viaggiare su strada. Dopo i primi tentativi disastrosi del 1934, nel 1957 costruì questo Aerobile che aveva le ali ripiegabili. Non ebbe molto successo.

1958 Zunndapp Janus
Costruita a Norimberga da una nota azienda che produceva motociclette si distinse per la particolarità di avere i sedili che guardavano in senso opposto rispetto a quelli anteriori.

1961 Amphicar
La Amphicar è stata la discendente in tempo di pace della Schwimmwagen d’epoca nazista. Via di mezzo fra una barca e una macchina, su strada sembra si comportasse abbastanza bene. Peccato che la sua velocità massima non superava i 20 chilometri orari. Eppure ne furono costruite almeno 4000 esemplari fra il 1961 e il ‘68.

1966 Peel Trident
La Peel Trident è stata progettata e costruita nell’Isola di Man per ragioni ancora oggi sconosciute. Sembra uscita direttamente da un set di un film di fantascienza di quegli anni. Non avendo un adeguato sistema di ventilazione, sembra che guidarla a lungo d’estate fosse nocivo per la salute.

1986 Lamborghini LM002
Il suv della Lamborghini, costruito in tempi non sospetti quando l’Hummer H2 era ancora molto in là da venire.
Fonte: Repubblica.it

La più bella del reame!

Si è aggiudicata il titolo di auto più bella del mondo, riconoscimento sancito da Auto Bild che ha consegnato alla Mercedes Classe E lo scettro della vittoria.

Spuntandola fra una lista di altrettante splendide “concorrenti”, il marchio della Stella, oltre alla vittoria assoluta della Classe E, si è imposta anche tra i Coupé e Cabrio con la nuova Classe E Coupé.

”La nuova Classe E - ha commentato il responsabile design di Mercedes, Gorden Wagener - rappresenta al meglio i valori di eleganza, qualità, tecnologia all’avanguardia e piacere di guida, riflettendo tutte queste doti anche nel suo design dal carattere deciso. Si conferma una vera trendsetter’‘.

Fonte: lastampa.it

Auto elettrica? Una scelta quasi obbligata

Obbligata da chi? Dal clima stando a quanto dichiarato da Vincenzo Naso, ordinario di Sistemi energetici alla facoltà di ingegneria dell’università ‘La Sapienza” in occasione della presentazione di H2Roma.

Il workshop sulla mobilità sostenibile si terrà nella capitale il prossimo novembre e, fra le altre cose, metterà in luce come non saranno le esigenze di mercato, quanto i cambiamenti climatici in corso che necessiteranno, per non peggiorare ulteriormente l’attuale situazione, utilizzo di auto ad impatto ambientale zero.

Quello delle auto elettriche è un mercato che prende pian piano forma e che, secondo il responsabile del progetto E-mobility di Enel Andrea Zara, necessita di ”una strategia di medio-lungo periodo” (un progetto pilota su Pisa, Roma, Milano con 100 veicoli in sperimentazione e 400 punti di ricarica).
Enel ha, infatti, in corso un accordo con Daimier con la convinzione che serva ”un unione con le case automobilistiche” per sviluppare il mercato e arrivare a soluzioni standard.
Insomma, si lavora senza sosta per il futuro, un futuro che non faccia soffrire l’ambiente.

Germania: immatricolazione on line

I cugini tedeschi sembrano essere un passo avanti agli altri… almeno nel settore auto dove potranno presto usufruire di una comoda novità.
In Germania, infatti, gli automobilisti potranno immatricolare la propria vettura direttamente online.
Questo grazie a dei moduli che ogni regione metterà a disposizione dei suoi cittadini.

Si tratta di un esperimento della durata di tre anni, che ha come obiettivo quello di superare le lentezze burocratiche da sempre legate a questa operazione. La prevista immatricolazione via Internet richiederà l’identificazione del proprietario della vettura, ma anche questa formalità potrà avvenire online.
Fonte: ansa.it

Nuovo look per Sandero

L’occasione è arrivata in occasione del Salone dell’Auto di Barcellona e dell’Atelier Renault di Parigi.
Nel corso di questi eventi Dacia ha presentato la nuova Sandero Stepway, una declinazione della Sandero dotata di un look da Urban SUV.

La nuova auto nasce per incontrare le esigenze di un pubblico giovane attratta dalle sue linee decise e dal prezzo accessibile, nonché della sua abitabilità e dalla sua affidabilità.

Sandero Stepaway mostra un’altezza libera dal suolo aumentata, carenatura anteriore/posteriore e minigonne in cromo satinato, barre sul tetto longitudinali e terminale di scarico cromato testimoniano infatti una vocazione per l’avventura.

L’auto, prodotta in Romania, viene proposta (as seconda dei mercati) in due motorizzazioni: benzina 1.6 MPI 90 Cv e diesel 1.5 dCi 70 Cv.
Il nuovo modello Dacia sarà proposto nella maggioranza dei Paesi europei da settembre 2009 e garantirà, ancora una volta, un rapporto prezzo/prestazioni particolarmente interessante. Gli ordini presso la Rete Dacia saranno aperti da luglio 2009.
fonte: repubblica.it

Roma: progetto “stazioni” nuova vita per combattere lo smog.

Il progetto era partito già nel lontano 2002. In quell’anno, infatti, l’amministrazione della capitale aveva preventivato la dislocazione in diversi punti della città di «distributori» di corrente per moto e auto elettriche.

Sfortunatamente, però, delle 91 stazioni previste solo pochissime entrarono in funzione e il progetto andò arenandosi con il trascorrere degli anni.
Ora la nuova amministrazione guidata da Gianni Alemanno ha intenzione di riprendere e ampliare il progetto.

Ad oggi sono 48 i punti di ricarica e se ne prevede l’apertura di altri, l’Atac Spa sta lavorando, con il VII Dipartimento e con il III Municipio, al progetto.

Le prese quadrangolari necessarie per fare il pieno di corrente sono distribuite gratuitamente (per ora) dall’Atac. Che fornisce anche, attraverso il suo sito o via telefono (06-46954656) tutte le informazioni per usufruire del servizio ecologico.
E così il “piano verde” e vi prenderanno parte attiva gli assessorati alla Mobilità e all’Ambiente per installare nuove stazioni che si impegneranno per rendere la Capitale sempre più elettrica e meno velenosa.
Fonte: iltempo.ilsole24ore.com

Peugeot 3008

La casa francese lancia la sua sfida al segmento dei Crossover, e lo fa con la sua Peugeot 3008. Tutti pronti per la grande avventura?
La nuova 3008 parte dalla piattaforma della 308 mentre l’architettura costruttiva si avvale di saldatura laser che irrigidisce la scocca e diminuisce il peso.

Sempre dalla 308 deriva lo schema dell’ammortizzazione con avantreno di tipo McPherson e posteriore a traversa deformabile ed ammortizzatori idraulici multivalvola.
4,365 e 1,639 sono rispettivamente le misure della lunghezza e dell’altezza che permette una comoda seduta alta.
Nelle sue versioni più potenti, la 3008 presenta l’innovativo sistema ‘Dynamic Rolling Control’, sviluppato dalla Peugeot in collaborazione con la società Kybse che, in un’auto come questa, garantisce traiettorie precise e nessuno sbandamento.

Altro elemento innovativo è il ‘Grip control’, sviluppato con la Bosch, disponibile come optional a partire dalla versione Tecno a circa 400 euro (sulla Outdoor ne costa 200). Questo sistema antislittamento, anche se non trasforma la 3008 in una vera furistrada, agisce sulle due ruote anteriori, consente di districarsi agevolmente da situazioni poco piacevoli ed offre cinque modalità di funzionamento: standard, neve, fango, sabbia ed Esp off.

L’auto è disponibile in diverse motorizzazioni: due benzina di 1.6 litri, 1.6 turbodiesel da 110 Cv disponibile anche con cambio robotizzato e 2.0 HDi disponibile da settembre anche con cambio automatico. Tre saranno, invece, gli allestimenti Premium, Tecno ed Outdoor.

Per saperne di più e carpire ogni particolare della vettura visitate il sito della casa
fonte: adnkronos.it

 

Rosso BMW…

… E il termine non si riferisce ad una nuova gamma di colori, bensì alla situazione finanziaria della casa che non vive un bel momento.
BMW, infatti, risente della tensione del periodo e del momento stagnante che sta vivendo il comparto lusso dove la richiesta di auto è calata.Presentando i conti del suo primo trimestre, la casa ha messo in evidenza una chiusura in perdita per 152 mln di euro, rispetto ad un utile di 487 mln l’anno precedente.
L’EBIT risulta in rosso per 55 mln dall’utile di 827 mln del 2008, mentre i ricavi sono scivolati del 13% a 11,5 mld dai 13,3 mld precedenti.

Anche l’outlook non è dei migliori e la società ha evitato di fornire stime precise, giustificando la decisione con l’estrema volatilità dei mercati.
Fonte: repubblica.it.

Jaguar new world

Cambio di rotta in casa Jaguar.
E’ passato quasi un anno dall’acquisizione del gruppo da parte di Tata e il marchio ha eciso di portare un po’ di novità nella sua produzione.
Più cavalli e più esclusività per XF e XK, ma anche un’anticipazione della futura ammiraglia XJ: tornano a tutto campo le auto dalle altissime prestazioni con dotazioni di lusso a prezzi concorrenziali.

Fra le novità compare quella relativa alla XF, come accennato, che dice addio al V8 4.2 litri per adottare un 5.0 in versione aspirata da 385 CV e sovralimentata da 510 CV, che fa della versione R la berlina Jaguar più veloce e sportiva di sempre.
Ma l’attesa del nostro mercato è tutta o quasi rivolta all’adozione di un inedito motore diesel AJ-V6 da 3.0 litri con due turbocompressori sequenziali paralleli.

Rispetto al diesel da 2.7 litri finora in gamma, la nuova versione eroga 275 Cv e 600 Nm, con un netto miglioramento delle prestazioni: il tempo impiegato per passare da 0 a 100 km/h scende a 5,9 secondi, con un miglioramento del 23 per cento.
Dopo l’estate a questo turbodiesel se ne affiancherà una versione ‘depotenziata’ da 240 Cv e 500 Nm.
Neanche a dirlo, in entrambi i casi si ha un passo avanti sul fronte delle emissioni e dei consumi.

Non promette meno emozioni la sportiva XK che, con l’introduzione dei nuovi V8 spunta notevoli tempi in scatto e ripresa, mentre la velocità massima rimane limitata elettronicamente a 250 km/h.
Rispetto alle versioni 4.2, il 5.0 aspirato scende da 6,2 a 5,5 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h, mentre nella XKR sovralimentata si passa da 5,2 a 4,8 secondi. L’altra grande novità della GT del Giaguaro è rappresentata dall’adozione del Jaguar Drive Selector, mutuato dalla XF, che comanda un automatico a 6 rapporti dagli innesti rapidissimi, l’auto è disponibile anche in versione coupè e cabrio.

Chiude la brillante passerella la nuova XJ che sarà presentata il prossimo 9 luglio a Londra. L’ammiraglia del prossimo decennio erediterà i motori attualmente in dotazione all’XF, di cui dovrebbe riprendere anche alcuni tratti stilistici.
Ovviamente per saperne di più niente è meglio del sito della casa che saprà fornire ai più curiosi ulteriori info.
Fonte: adnkronos