Genialloyd premia il “verde”

La compagnia di assicurazioni, infatti, promuove fino al 15 settembre un’iniziativa che consentirà ai possessori di un’auto ecologica di risparmiare sulla propria polizza assicurativa.
Così quelle auto che fino a ieri erano costretta a premi più alti, ora possono tirare un piccolo sospiro di sollievo.

L’iniziativa Genialloyd si rivolge a tutte le vetture immatricolate da meno di due anni, con alimentazione: benzina e/o metano; benzina e/o gpl; benzina e/o elettrica.
I proprietari di queste auto potranno avere uno sconto extra fino al 5% sulla propria assicurazione stipulata attraverso il sito internet www.genialloyd.it o via telefono al numero verde 800.999.999.
fonte: il giornale.it

BMW: non solo auto

Se si parla di automobili il marchio non ha certo bisogno di presentazioni di sorta.
La casa bavarese, infatti, ha alle spalle una lunga e solida reputazione.

Ma BMW vuole fare sempre di più e, per gli amanti del marchio, ecco che ci sono piccole novità.
Oggetti che con le auto o le moto hanno poco a che fare ma che possono vantare la griffe.

BMW ha deciso di firmare piccoli o grandi oggetti cui dedicherà tutta la cura che da sempre i suoi tecnici mettono nella realizzazioni di automobili.
Vediamo qualcuno degli svariati oggetti in questione.

Per gli amanti del golf è stata realizzata una sacca raffinata: Cartbag, realizzata in collaborazione con un partner famoso e apprezzato, lo specialista statunitense del settore delle borse sportive OGIO.
Cartbag si fregia di curati dettagli, nella linea e negli accessori messi a disposizione.

Per chi ama il verde e le corse all’aria aperta ecco la Mountain Bike Cross Country capace di prestazioni eccellenti su qualunque tipo di strada e a qualunque velocità, grazie all’alta precisione della messa a punto delle sospensioni, all’alto livello di comfort delle ammortizzazioni, oltre che a un telaio dalla geometria studiata in modo da consentire l’assetto atletico inclinato in avanti.

E per chi la passione BMW la vive fin da giovanissima età ecco Bmw Baby Racer II la miniauto a pedali realizzata per bambini dotata di dettagli talmente curati da gareggiare ad armi pari con le “gemelle” un formato adulto.
Insomma, ce n’è davvero per tutti!
Fonte: repubblica.it

Scenic X-Mod

Renault punta sulla sua Scenic e, forte dei passati successi ottenuti dall’auto, si prepara a lanciare sul mercato X-Mod.
Il nuovo modello della monovolume è previsto per settembre.

Dynamic activity vehicle dal carattere sportivo, la nuova X-Mod è caratterizzata da qualità come versatilità e spaziosità che ben si sposano con la sempre comoda manovrabilità ed un buon comportamento stradale, tipico di una berlina.
Fonte: ansa.it

Auto: pioggia di multe e blocchi

Non se la passano certo bene i milanesi, e sono tantissimi, che si sono visti arrivare nella casella della posta un plico firmato da Equitalia, la società per azioni a totale capitale pubblico che si occupa della riscossione del credito su tutto il territorio nazionale.
Sono stati, infatti, oltre 20 mila gli sfortunati che hanno ricevuto un preavviso di fermo amministrativo dell’automobile.

Il motivo? Multe non pagate.
Il massiccio invio di raccomandate è dovuto al mancato pagamento di altrettante cartelle esattoriali scadute. Decorso il canonico periodo di 60 giorni in cui è possibile mettersi in regola con i pagamenti, Equitalia può richiedere il fermo amministrativo dell’auto con palesi spiacevoli conseguenze (annesse e connesse) che possono arrivare, nei casi più gravi, al pignoramento della propria casa.

Ma quali sono le voci dei debiti inevasi? Si può andare dalle multe per divieto di sosta, alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti, dall’Inps all’Ici: in sostanza tutto ciò che la pubblica amministrazione ha chiesto, a suo tempo, di pagare. Nessun importo escluso, compresi quelli minimi. C’è chi si vedrà recapitare il preavviso di fermo anche per valori di 50, 100 euro, fino ad un massimo di 10mila euro di debito.

Dalla ricevuta della raccomandata c’è tempo infatti venti giorni per pagare il debito interamente o chiederne la rateizzazione. Alla scadenza dei 20 giorni infatti scatta in automatico l’iscrizione di fermo al Pra. A quel punto il veicolo non può circolare, se lo fa è a proprio rischio visto che non è assicurato. In caso di mancato pagamento scatta poi la procedura di pignoramento dei beni, in un crescendo di balzelli e addebiti.
La soluzione è dunque una sola: saldare il proprio debito.

Fonte: ilgiornale.it

Auto: conviene comprare all’estero?

E’ un interrogativo che molti si pongono. Conviene davvero acquistare una vettura in un altro Paese europeo e poi portarla in Italia?
Adiconsum cerca di dare ai consumatori una risposta esauriente.

Tutto comincia con una direttiva dell’UE.
La 2007/46 CE, infatti, prevede l’omologazione comunitaria con conseguente rilascio di certificazione di conformità da parte del costruttore del veicolo. Al momento vi è una proposta di regolamento, ancora non tradotta in documento esecutivo, che dovrebbe rendere l’omologazione CE efficace in tutta l’Unione sia sotto il profilo tecnico che economico.

Con questi presupposti ci si potrebbe aspettare una sorta di migrazione di acquirenti auto che punta decisa verso ed oltre i confini di Casa.
Stando, però, alle previsioni di Adiconsum la cosa potrebbe non verificarsi per due motivi:
- la complessità delle operazioni doganali per l’importazione del veicolo (produzione di documenti specifici da parte dell’esportatore, cioè dell’automobilista in questo caso, diversi da Paese a Paese e i differenti regimi di Iva);
- la garanzia di conformità. Di questa risponde il venditore (v. Codice del Consumo). Nel caso di veicolo acquistato in un altro Paese, l’automobilista dovrà, quindi, rivolgersi al venditore straniero.

Cosa deve fare, dunque, un utente che ha deciso di acquistare la sua auto all’estero?
I consigli sono fondamentalmente due.
In primo luogo acquistare solo da venditori esteri che garantiscono la consegna in Italia, con un prezzo finale comprensivo anche dei costi doganali e poi saldare il conto solo a fronte di una fattura formale che riporti il V.I.N. (vehicle identification number) cioè il numero di telaio, e il certificato di conformità europeo. Con questo documento in mano (è questa la vera novità) si potrà procedere ad immatricolare il veicolo senza passare per il Dipartimento Trasporti terrestri (ex Motorizzazione).
Fonte: finanza.repubblica.it

Lamborghini si tinge di verde…

Il verde dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente. Al pari di altre su celebri colleghe la casa di Sant’Agata Bolognese ha deciso di produrre in futuro delle auto con ridotte emissioni di anidride carbonica, una riduzione di circa il 35%.

Per centrare il suo obiettivo futuro e riuscire entro il 2015 a realizzare la sua nuova strategia di produzione, Lamborghini ha già apportato delle modifiche sostanziali alle sue auto, riducendo il peso dei veicoli, migliorando l’efficienza dei motori, sfruttando nuovi biocarburanti e, soprattutto, sviluppando nuove gamme di mezzi ibridi.

Un esempio dei primi passi mossi in questa direzione è la Gallardo LP 560-4, che produce il 18% di CO2 in meno rispetto alla versione standard.
E’ dunque iniziata l’era delle belle di lusso con un’anima verde pronta a conciliare lo spirito sportivo con un maggior rispetto per l’ambiente.
Fonte: motorionline.com