Novità in casa Nissan

Arrivano interessanti novità in casa della nipponica Nissan.
Sembra, infatti, che la società stia sviluppando un motore ibrido che potrà essere usato dalle auto dalle dimensioni ridotte.

A darne notizia un dirigente della casa, mentre il vicepresidente del terzo produttore giapponese di automobili, Mitsuhiko Yamashita, ha precisato che ancora non è stata presa una decisione finale su questi veicoli ibridi, per auto di piccole e medie dimensioni, ma ha sottolineato come la tecnologia sia necessaria per i consumatori alla ricerca di efficienza dal punto di vista del carburante.

Lo sviluppo e il lancio di auto ibride sarebbe il segno evidente di un cambio di strategia per Nissan, che vuole ridurre il gap, dal punto di vista dell’ecocompatibilità, con pionieri come Toyota e Honda, salendo ai vertici nel campo dei veicoli elettrici a zero emissioni.

Nonostante la crescente popolarità in Giappone dei modelli ibridi, la Nissan è rimasta abbastanza tiepida su questa tecnologia, avendo annunciato solo progetti per sviluppare il suo sistema ibrido su un numero limitato di auto di fascia alta, come la Fuga Sedan e i modelli Infiniti, con l’inizio previsto per il prossimo anno.

Nissan ha annunciato che cercherà di ridurre le emissioni complessive di anidride carbonica soprattutto attraverso miglioramenti nei motori e nelle trasmissioni, e con la riduzione del peso delle vetture.
Fonte: reuters.com

oh capitan c’è un’auto in emzzo al mare…

Cose strane e bizzarre che accadono per il mondo.
E questa volta è successo a  Forte dei Marmi dove le autorità hanno fermato una vecchia Maserati Biturbo dipinta di fucsia e trasformata in barca grazie ad un motore fuoribordo.

L’auto era stata attrezzata di tutto punto per la navigazione in mare, ma i marinai a bordo non disponevano delle autorizzazioni, dei documenti e delle minime attrezzature di sicurezze previste dalla navigazione. Per questo sono stati multati per illecito amministrativo.
Marco Amoretti e Marco Di Candia, di 34 e 31 anni, originari di Sarzana non sono nuovi ad imprese così insolite.
I due, infatti, dieci anni fa avevano attrezzato per la navigazione una Volkswagen Passat e una Ford Taunus riempite di poliuretano espanso per farle galleggiare.

Quella volta, i giovani riuscirono a compiere in quattro mesi di navigazione un viaggio partito dalle Canarie e conclusosi in Martinica. Un gesto dedicato al padre in fin di vita di Marco, Giorgio Amoretti, che aveva tentato analogo viaggio venti anni prima con un Maggiolino riadattato alla navigazione, ma era stato fermato dalle autorità spagnole.

Insomma sotto il caldo sole d’estate può succedere anche questo e nel caso doveste avvistare altre auto in mezzo al mare che sembrano navigare tranquillamente, beh, non temete, non avete avuto un colpo di calore, forse vi trovate faccia a faccia con qualche insolito “esperimento di viaggio.”
fonte: tgcom.mediaset.it

Skoda: debutto SUV

Il marchio tedesco si prepara ad un grande evento: il suo ingresso ion grande stile nel segmento dei SUV.
Accade con la nascita di Yeti che arriverà sulle strade italiane il prossimo ottobre, ma da qualche giorno è già possibile ordinare presso i concessionari.
Alto da terra, 18 cm, con un telaio robusto che deriva da quello dei modelli Octavia e Octavia Scout, Skoda Yeti, secondo l’obiettivo dei suoi creatori si avvarrà nella sua gamma di versioni a trazione integrale permanente, un’evoluta soluzione con frizione Haldex ad azionamento elettroidraulico.

Yeti è caratterizzato da linee solide e squadrate, di buona personalità, con un frontale di nuova concezione in casa Skoda, che eleva la posizione dei gruppi ottici e accoglie le luci diurne che saranno obbligatorie tra qualche anno, mentre i gruppi ottici posteriori seguono un’originale linea a “C”. L’ampia finestratura è in stile Roomster e accresce il senso delle misure del SUV compatto, che è lungo 4,223 metri e ha belle carreggiate ampie poco meno di 1,8 metri e un’altezza generosa di 1,69 metri, con i mancorrenti sempre a spiccare sul tetto dello Yeti. Imponente la gommatura, con cerchi da 16 pollici fin dalla versione base (pneumatici 215/60), mentre sugli allestimenti superiori sono standard da 17”.

Di ottima fattura gli interni, spaziosi e con accessori quali la regolazione elettrica del sedile guida e il sostegno lombare degli schienali. Skoda Yeti adotta il sistema VarioFlex per combinare in una molteplicità di soluzioni l’abitacolo e il bagagliaio, che normalmente vanta una capienza di 416 litri, ma si arriva fino ai 1.760 complessivi con due soli posti a bordo. Volendo, si può rinunciare al posto centrale posteriore e configurare il SUV per 4 posti ultra comodi. Di serie sono il climatizzatore automatico e un impianto radio-lettore CD/MP3, mentre per la sicurezza sono standard 6 airbag (fino a 9 a richiesta), i poggiatesta attivi (WOKS) e l’ESP abbinato all’antislittamento ASR e a vari altri ausili elettronici. Sulla versione Adventure è incluso un piccolo pacchetto pelle.

Tre le motorizzazioni subito disponibili in Italia. Si parte col piccolo 1.2 TSI benzina, un modernissimo turbo benzina a iniezione diretta di piccola cilindrata e grande potenza (105 CV), frutto del recente sviluppo Volkswagen, che in alternativa al cambio manuale a 6 marce proporrà dal prossimo anno anche il cambio DSG a 7 rapporti. Sempre TSI è poi il 1.8 da 160 CV, con cambio manuale a 6 marce e trazione 4×4, stesse due caratteristiche del 2.0 TDI FAP da 140 CV. In seguito arriveranno altri due motori turbodiesel TDI, sempre due litri di cilindrata ma con potenze di 110 e 170 CV. Naturalmente sono tutti Euro 5 e vantano livelli di efficienza consumi ed emissioni di prim’ordine.
fonte: Tgcom.it

Dacia: Sandero cambia Look.

La casa automobilistica, che fa capo alla francese Renault ed è protagonista del lancio della vettura “low cost” sul nostro territorio, presenta la ‘Sandero Stepway’, un prodotto ricercato e full optional.

Pur non rinunciando ad un buon rapporto prezzo-qualità, questa versione della Sandero mostra un look ancora più vicino a quello di un urban Suv. A livello estetico, l’auto è caratterizzata dai cerchi in lega da 16 pollici, minigonne laterali, barre longitudinali sul tetto e terminale di scarico cromato.

Di serie c’è l’Abs col sistema di assistenza alla frenata d’emergenza e il sistema di fissaggio isofix per i seggiolini per bambini (su entrambe i sedili laterali posteriori). Due le motorizzazioni, 1.6 benzina da 90 Cv e 1.5 turbodiesel dCi da 70 Cv, rispettivamente a 10.150 e 11.450 euro. Info: dacia.it
fonte: adnkronos

Peugeot: 407 si rifà il trucco

Tempo di restyling.
Così Peugeot cambia, se pur leggermente, la linea della sua 407 coupè e ne rinnova la gamma diesel.
La linea è esaltata da una modanatura cromata, situata lungo la parte superiore della vetratura laterale. I retrovisori laterali sono stati sostituiti con alcuni più grandi che riducono al minimo gli angoli cechi e che soddisfano le attuali norme vigenti.

Le novità più interessanti si trovano però sotto il cofano, si tratta delle due moderne unità diesel: il 2.0 litri HDi FAP da 163 CV e il 3.0 litri V6 HDi FAP da 240 CV. Il 2.0 litri HDi FAP dispone di 163 CV erogati a 3750 giri/min e di una coppia massima pari a 3740 Nm (costante tra 2 000 e 3 000 giri/min).

La punta di diamante della nuova gamma sarà la V6 HDi FAP di 3.0 litri con doppio turbo compressore, abbinato ad un cambio automatico sequenziale a sei rapporti. L’auto andrà a sostituire il “sorpassato” 2.7 HDi FAP da 205 cv e 440 Nm a 1.900 giri/min.

Fra le caratteristiche della nuova 407, ricordiamo il filtro antiparticolato di ultima generazione in grado di rispettare la normative anti inquinamento Euro 5, le emissioni dichiarate sono infatti pari a 189 g/km di CO2 e la capacità di passare da 0 a 100 km in meno di 7 secondi e mezzo, con una ripresa che arriva da 80 a 120 km in meno di 5.

Anche la stabilità risulta di prim’ordine grazie al raffinato sistema di sospensioni con i doppi triangoli anteriori a perno disaccoppiato ed il retrotreno a bracci multipli che regalano un comportamento su strada sicuro preciso, un degno compromesso tra sport e comfort.
Fonte: Omniato.it

Kangoo be bop Z. E. il futuro silenzioso

Non fa rumore, è ecologica ed è dotata di un corredo di ultima generazione.
E’ la Kangoo be bop Z. E. la concept car del futuro.
Il mercato dell’auto, già a breve, potrebbe evolversi presentando piccole flotte sperimentali di vetture elettriche destinate a crescere e ad affrontare progressivamente la sfida e il confronto con i potenziali clienti.
E Kangoo be bop Z. E. ne è un esempio.

Spinta da un motore elettrico da 60 cavalli alimentato da una batteria agli ioni di litio di ultima generazione, al di là di alcuni dettagli estetici che parlano ancora il linguaggio delle concept car la Kangoo Z.E. è un’automobile vera, capace di percorrere in assoluto silenzio un centinaio di chilometri prima di doversi riattaccare a una presa di corrente per rifare il “pieno”. Un’auto che Renault intende rendere accessibile a tutti già dal 2011.

Automobile vera, dunque. Ma che impone di modificare le abitudini di guida. Non esistendo marce – il motore elettrico dispone di un unico rapporto e fornisce fin da subito la coppia massima ed estremamente stabile – basta disporre il selettore a tre posizioni (avanti, retro e folle) nella posizione di marcia e premere il pedale dell’acceleratore.

La vettura si mette in movimento esibendo una progressività resa sorprendente e molto piacevole dall’eccezionale linearità nell’erogazione della potenza. La lancetta dell’indicatore di velocità sale rapidamente verso il limite, che non è certo da sportiva pura, ma comunque più che adeguato a una situazione (dalla quale è ormai impossibile tornare indietro) caratterizzata da limiti universali e sempre più stringenti.

La guida è a un pedale. Quello del freno è presente ma viene utilizzato solo in caso di emergenza.
In ogni altra condizione, bastano l’acceleratore e uno stile di guida consono alla nuova forma di propulsione: meno nervosismo e più dolcezza, e tanta attenzione a giocare d’anticipo quando si tratta di perdere velocità – per esempio in prossimità di semafori, incroci o rotonde – per evitare appunto di dover ricorrere al secondo pedale.
Fonte: motori24.ilsole24ore.com

Nuova Polo presto fra noi!

Giunta alla sua quinta generazione la vettura si ripropone ai suoi estimatori con un nuovo look. Un look non ritoccato ma completamente modificato per dar vita ad un nuovo concetto di auto.

La nuova Polo si presenta più leggera (7,5% in meno), più risparmiosa ed ecologica (consuma mediamente tra l’8 ed il 20% in meno), ma più generosa per dimensioni: 3.970 mm di lunghezza, 1.682 di larghezza e 1.453 di altezza, rispettivamente +54, +32 e -13 mm, rispetto alla precedente versione.

Il nuovo look è frutto della matita di Walter de Siva, che la imposta con il classico muso importante, dallo sbalzo pronunciato ed un posteriore dalle linee nette. La Volkswagen, con questa nuova Polo, ha voluto tracciare una linea di riferimento, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, visto che l’ha realizzata nel rispetto dei parametri di valutazione a ‘5 stelle’ dei crasch test EuroNCAP.

La commercializzazione è prevista per questo mese, ma della sola versione a 5 porte, la 3 arriverà in seguito. Sei le motorizzazioni disponibili in prima battuta, tutte Euro 5, tre benzina e tre turbodiesel (tutti con Dpf): 1.2 da 60 Cv, 1.2 da 70 Cv, 1.4 da 85 Cv (disponibile anche con DSG), 1.6 TDI Dpf da 75 Cv, 1.6 TDI Dpf da 90 Cv (disponibile anche con DSG) e 1.6 TDI Dpf da 105 Cv. Di serie, i motori sono equipaggiati con cambi meccanici a 5 e 6 rapporti, ma, come s’intuisce, è disponibile anche un automatico a doppia frizione e 7 rapporti, che offre modalità di funzionamento sport in totale automatismo o sequenziale, ma senza i bilancieri di controllo al volante (bisogna agire sempre sulla leva).

In inverno è invece previsto l’arrivo sul mercato di una versione più adatta ad un pubblico giovane. Si tratta di un 1.2 Tsi turbocompresso, da 105 Cv, con una coppia massima di 175 Nm disponibili a 1500 giri. E nel nuovo anno ci saranno ancora altre novità.
Per saperne di più cliccate qui 
fonte: adnkronos

Auto elettriche: accordi in Lombardia

Il progetto prevede una fase pilota che interesserà nel corso del 2010 le province di Milano e Brescia.
Sarà qui che troverà la sua “parte attiva” il protocollo di intesa firmato da A2A e Renault-Nissan che vede la sperimentazione e promozione delle auto elettriche e il loro utilizzo.

A darne notizia una nota della multiutility lombarda.
Secondo quanto stipulato, la società che in Lombardia si occupa della distribuzione di energia elettrica e gas, avrà come compito quello di provvedere alla predisposizione di strutture per la ricarica dei veicoli.

Una campagna di sensibilizzazione, inoltre, si rivolgerà ai cittadini per fornire ai consumatori “un’educazione” in materia e contemporaneamente, dall’altra parte, ci si impegnerà nei confronti delle pubbliche amministrazioni così che esse possano garantire misure a sostegno dei veicoli elettrici.
Fonte: agi.it